Detti anche darmassin, gramassin, armassin e in altri mille modi diversi, questi piccoli frutti anche quest’anno ci hanno regalato tanti spunti di conversazione e ci hanno fatto capire quanto noi piemontesi ne siamo ossessionati.
Cosa sono questi ramassin di cui tutti parlano da metà giugno a metà agosto?
Sono delle susine autoctone piemontesi, che crescono prevalentemente nella zona sud occidentale della regione. Il loro nome botanico è Prunus domestica L. subsp. insititia. Ne esistono quattro varietà: il precoce, il viola, il rosso e il giallo, ma quello più conosciuto è sicuramente il viola. Vengono coltivati in particolare nel saluzzese e nel pinerolese e arrivano a produrre fino a 40 tonnellate per ettaro. In italiano* sono conosciute come damaschine perché originarie di Damasco.
*anche se qualcuno sostiene che nel resto d’Italia non esistono
Ma perché ci piacciono così tanto?
Forse perché sono piccoli, dolci e aromatici, il nocciolo si stacca facilmente, sono perfetti per la merenda e nelle confetture. O forse, visto il campanilismo di cui anche noi piemontesi siamo vittime, perché esistono solo in Piemonte. Senza vergogna, ammettiamo di esserne letteralmente ossessionati: li mangiamo al naturale, prepariamo composte e marmellate, sforniamo torte e biscotti, qualcuno li fa bollire con vino e zucchero, altri li fanno cuocere per metterli sullo yogurt o il gelato. Insomma, amiamo mangiarli in mille modi diversi!
Ci piacciono talmente tanto che abbiamo dedicato loro una maglietta in edizione limitata 🔥
