Bogianen: la vera storia dei piemontesi che non si mossero

Bogianen è la fusione delle parole “bogia” e “nen” e in italiano i traduce letteralmente con “non ti muovere”. L’origine risale alla guerra di successione austriaca e, in particolare, alla battaglia dell’Assietta, che vedeva Francia, Baviera, Prussia e Spagna da una parte e Austria, Olanda, Gran Bretagna e Regno dei Savoia dall’altra.

Il 9 luglio 1747 francesi e spagnoli decisero di conquistare Genova. Dopo un primo attacco fallito in Costa Azzurra, i francesi decidere di passare dal Colle dell’Assietta, unica via non fortificata che collegava Val Susa e Val Chisone. Per arginare l’avanzata, Carlo Emanuele III fece costruire in tempi record strutture dove i soldati piemontesi potevano rifugiarsi in attesa del nemico. La battaglia iniziò nel pomeriggio. Il Conte di Bricherasio, generale delle truppe piemontesi sull’Assietta, si rese conto che la situazione si stava complicando e diede l’ordine ai suoi di ritirarsi. Ma le truppe del Conte di San Sebastiano non si mossero e rimasero ai propri posti.

La leggenda narra che il Conte di San Sebastiano rispose alla richiesta di ritirata con «Nojàustri bogioma nen». Da quel momento le truppe piemontesi iniziarono a essere definite “bogianen” in omaggio alla caparbietà e al coraggio dimostrati durante la battaglia dell’Assietta.

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